Si riporta di seguito il testo della nota inviata ai Rappresentanti Diplomatici e Consolari della Repubblica di San Marino dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Antonella Mularoni, in data 24 febbraio 2010.
Di fronte alle notizie apparse in questi ultimi giorni sulla stampa e alle dichiarazioni rilasciate alla televisione pubblica italiana da ufficiali della Guardia di Finanza della Repubblica Italiana, che descrivono la Repubblica di San Marino come paradiso fiscale e sede di attività illecite in violazione delle norme e degli impegni internazionali, ritengo necessario e doveroso portare a conoscenza delle SS. LL. Ill.me quanto segue, affinché dispongano di una corretta informazione e possano rendersene portavoce nelle sedi di accredito.
Il Governo della Repubblica di San Marino è impegnato, conformemente al principio della più grande trasparenza al quale ispira il proprio operato, in un processo teso alla conclusione di accordi bilaterali conformi agli standard OCSE, sia per lo scambio dinformazioni fiscali (TIEA), sia contro le doppie imposizioni fiscali (DTA).
Il 23 settembre 2009 San Marino è stato inserito nella lista bianca dellOCSE e, da allora, con sempre ferma determinazione, continua, anche nel quadro del Global Forum OCSE recentemente ristrutturato, la negoziazione e conclusione di TIEA e DTA.
Ad oggi sono 7 i DTA e 15 i TIEA sottoscritti. Il Parlamento sammarinese ha ratificato il 21 gennaio 2010 i 15 accordi firmati entro il 2009, mentre il processo di ratifica degli altri è in corso. Sono, poi, 5 i TIEA e 5 i DTA la cui negoziazione è stata conclusa e il testo parafato: fra questi, il 25 giugno 2009, è stato parafato il DTA con lItalia, per il quale il Governo sammarinese, pronto per la firma, attende la decisione di quello italiano.
Alla fine di questa prima fase del processo, San Marino avrà concluso 32 accordi conformi agli standard OCSE, 20 dei quali con Paesi OCSE o UE. Quindi, proseguirà in unulteriore fase: sono, infatti, già previsti i negoziati con altre 26 giurisdizioni.
Il Parlamento sammarinese ha già emendato la legge sul segreto bancario, per consentire un effettivo scambio dinformazioni in attuazione degli accordi TIEA e DTA in vigore.
Per quanto, più specificamente, attiene lo scambio dinformazioni con lItalia, lUfficio Centrale di Collegamento per linterscambio informativo collabora fattivamente con i competenti organi italiani. Sono state ricevute, in meno di un anno, numerose richieste riguardanti ancor più numerosi rapporti di interscambio e operatori economici sammarinesi: oltre l80% delle richieste è già stato evaso, mentre per le altre è in corso listruttoria. Tali richieste provengono dal II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza e dalla Direzione Centrale Accertamento dellAgenzia delle Entrate, con i quali il citato Ufficio sammarinese ha instaurato unattiva ed efficace cooperazione, con reciproca soddisfazione. Analoghe richieste vengono avanzate da parte sammarinese in merito a operatori italiani: ad esse Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate rispondono con pronta collaborazione.
Laccusa di essere Paese non collaborativo e paradiso fiscale, che organi dinformazione hanno rivolto alla Repubblica di San Marino, è pertanto ingiusta, falsa e faziosa. Come ogni altro Stato del mondo, anche San Marino contrasta le frodi fiscali a tutela del proprio Erario e di quelli di altri Paesi, nonché ogni altra manifestazione di criminalità: tali azioni sono promosse a tutti i livelli e in tutte le sedi, in particolare in quella giudiziaria. Al riguardo, desidero sottolineare come anche lAutorità Giudiziaria sammarinese dia prova della massima collaborazione a livello internazionale, fra laltro dando seguito alle richieste di rogatoria nei tempi più rapidi possibili.
Auspico che quanto sopra contribuisca a chiarire la posizione del nostro Paese, in relazione agli infamanti attacchi mediatici di cui è stato fatto oggetto.
Colgo loccasione per rinnovare Loro gli atti della mia più alta stima.
San Marino, 5 marzo 2010/1709 d.F.R.