L11 luglio 1995, lesercito serbo di Bosnia, agli ordini del Generale Ratko Mladić, occupava la cittą di Srebrenica. Nei sette giorni seguenti, pił di 8.000 persone soprattutto uomini e bambini sono stati massacrati e altre migliaia di abitanti costretti a lasciare la cittą. Tracce di quellorrore stanno ancora oggi affiorando. Ce lo ricorda il recente ritrovamento, in quei luoghi della sofferenza, di una fossa comune risalente alle guerre nei Balcani.
Il Governo della Repubblica di San Marino, unendosi al cordoglio di tutte le famiglie colpite dalla tragedia, ritiene che, per narrare la storia dellEuropa, la sua ricchezza e le sue possibilitą, occorra considerare le conseguenze della pulizia etnica.
Nel ribadire il proprio sostegno alla giustizia internazionale e agli sforzi intrapresi dai principali Organismi internazionali nella prevenzione dei genocidi e nei progetti di riconciliazione fondati sul dialogo quale strumento di risoluzione pacifica delle controversie, la Repubblica di San Marino afferma la propria condanna dei responsabili del verificarsi di tanto orrore.
San Marino, 10 luglio 2010/1709 d.F.R.