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Discorso degli Ecc.mi Capitani Reggenti Ernesto Benedettini e Assunta Meloni in occasione della Cerimonia d'Ingresso
 

<La Reggenza è vivamente grata a Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Bertello,Nunzio Apostolico,Decano del Corpo Diplomatico e Consolare accreditato in Repubblica,per il messaggio augurale appena pronunciato,che rinnova il significato profondo dell’appartenenza di un piccolo Stato alla comunità internazionale,di cui oggi la Repubblica ha l’onore di ospitare numerosi suoi rappresentanti.

Il messaggio di Monsignor Bertello ,come sua apprezzata consuetudine,entra nel vivo delle più scottanti attualità e richiama i più alti valori etici e morali per una crescita umana e sociale che metta al centro l’essere umano,la sua responsabilità,la sua libertà personale e quella collettiva.

Dinnanzi all’odierna autorevole Rappresentanza Diplomatica e Consolare,tali valori e principi rimandano alla storia plurisecolare della Repubblica,che trae il segreto della propria vitalità,la forza dei suoi ordinamenti e soprattutto la freschezza di quelle prerogative che la rendono ammirata anche davanti alle più grandi Nazioni, proprio dal desiderio sincero e tenace della libertà e della giustizia.

La Reggenza desidera porgere un saluto particolare ai Rappresentanti Diplomatici e Consolari più recentemente accreditati in Repubblica,cui rivolge  l’invito a mantener vivo il rapporto di attiva collaborazione instaurato con i rispettivi Paesi,nell’interesse superiore dello sviluppo progressivo di un’amicizia durevole,foriera dei migliori risultati sul piano bilaterale così come nel contesto multilaterale.

Con sentimenti di alta stima a considerazione,la Reggenza accoglie il Direttore Esecutivo dell’UNICEF,Ann Veneman,Oratore Ufficiale dell’odierna Cerimonia e Le rinnova la più viva gratitudine del popolo sammarinese ,per aver accettato di svolgere un alto adempimento istituzionale per un momento saliente dell’intera Cerimonia,sul quale converge la massima attenzione delle più alte Istituzioni,del Corpo Diplomatico e Consolare,del mondo politico,economico e sociale della Repubblica.

L’aver oggi a San Marino la maggior Autorità Istituzionale dell’UNICEF che da tre anni,con determinazione,capacità e forte spirito di servizio, conduce un’instancabile battaglia in favore della piena affermazione dei diritti dell’infanzia e del progressivo avanzamento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio,oltre che un risultato politico-istituzionale,vuol essere la concreta dimostrazione  dell’impegno internazionale di un piccolo Stato in difesa della categoria più vulnerabile della società e un ulteriore riconoscimento di  pari dignità e autorevolezza nella cooperazione multilaterale, che vede San Marino al fianco degli Stati maggiori.

La Reggenza,al riguardo,si compiace per l’incisivo ruolo svolto dalla Repubblica in tema di tutela dei diritti dell’infanzia e,mentre valuta positivamente le forme più recenti di sostegno a numerosi progetti UNICEF da parte dello Stato  così come della Commissione Nazionale Sammarinese per l’UNICEF,sottolinea altresì il pieno recepimento nell’ordinamento interno dei principali traguardi di  civiltà e progresso in favore dell’infanzia.

Un’ infanzia che tanto fatica ad affrancarsi dalle piaghe endemiche della fame e della povertà,dello sfruttamento,del mancato accesso ad un’educazione di base ed a servizi sanitari  necessari per garantirne la sopravvivenza e lo sviluppo;
un’infanzia,dunque,nei cui confronti spetta ad ognuno di noi il dovere di intervenire con un “senso d’urgenza”,che può fare la differenza fra il vivere e il morire.

L’occasione odierna costituisce anche un momento privilegiato per sottolineare il grande risultato raggiunto dalla Repubblica di San Marino, con l’ingresso nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO del sito”San Marino:Centro Storico e Monte Titano”.

La Reggenza reputa l’avvenimento un fatto storico per la Repubblica,soprattutto nella misura in cui lo si consideri quale riconoscimento universale delle caratteristiche di straordinarietà,di unicità ed originalità della sua realtà istituzionale.

Come afferma la dichiarazione di valore universale  eccezionale adottata dall’UNESCO,”San Marino e il Monte Titano costituiscono una testimonianza unica dell’istituzione di una democrazia rappresentativa fondata sull’autonomia civica e l’autogoverno e di una tradizione culturale vivente che perdura da molti secoli”.

Con questo ambito riconoscimento internazionale, inizia ora un nuovo percorso,che parte dalla precisa responsabilità di accudire un bene che è divenuto patrimonio di tutti e le cui ricadute di immagine e di visibilità ,transiteranno nei più autorevoli circuiti internazionali.

Il semestre che con oggi prende avvio, si inserisce in uno scenario internazionale di crisi aperte,di recessioni economiche e di pesanti interrogativi sul futuro di molte generazioni,sulle quali incombe il peso di guerre perduranti,di forme di terrorismo ancora più subdole e latenti,di violente repressioni e sistematiche violazioni dei diritti umani.

In tale contesto,in cui ogni membro della comunità internazionale ha il dovere di offrire un contributo proporzionato alla rispettiva entità politica ed economica,la Reggenza intende riaffermare la forza determinante del dialogo quale fondamentale strumento di pace ed il ruolo propulsivo che anche un piccolo Paese- come la Repubblica- può offrire al dibattito multilaterale,richiamando il valore della propria statualità e la forza di una storia millenaria di giustizia e libertà.

La Reggenza crede nel ruolo dei Piccoli Stati quali interlocutori privilegiati nell’ambito delle Organizzazioni Internazionali,laddove ognuno di essi, a volte più facilmente degli Stati maggiori, può esprimersi ponendosi quale mediatore e sostenitore di ogni forma di soluzione pacifica delle controversie.

Parallelamente,è importante che tra gli stessi si stabiliscano utili ed efficaci forme di consultazione e comparazione, per stabilire un proficuo coordinamento, finalizzato all’assunzione di un ruolo più incisivo all’interno della famiglia delle Nazioni.

Nell’ambito della cooperazione internazionale,assume oggi un rilievo particolarmente importante quella che può accomunare gli Stati nella repressione di ogni forma di terrorismo e nel contrasto di fenomeni ad esso correlati,quali il riciclaggio,nei cui confronti vi è un accresciuto impegno da parte della Repubblica di San Marino.

Tale impegno dovrà sostenere i percorsi già tracciati, attraverso l’adesione agli innumerevoli atti convenzionali e alle decisioni emanate dai competenti Organismi Internazionali ,per ricercare nuovi e più incisivi strumenti che,in linea con il citato corpus normativo,siano in grado di rafforzare sempre maggiormente la trasparenza,la linearità delle transazioni internazionali ed i meccanismi di repressione e di condanna.

Ciò ci rende consapevoli anche della necessità di affermare un sistema in grado di promuovere condizioni di effettiva stabilità all’interno degli Stati,senza le quali non può sussistere alcun ordine internazionale.

La Reggenza riconosce con compiacimento il consolidamento del ruolo internazionale della Repubblica sul tema del dialogo interreligioso ed interculturale; tema, questo,oggetto anche di un approfondito incontro ad alto livello,promosso nei mesi scorsi dalle Nazioni Unite,cui la Repubblica ha partecipato,consapevole che lo sviluppo di un dialogo tra e con le religioni,a tutti i livelli della società,costituisca un contributo fondamentale per prevenire le tensioni che possono mettere in pericolo la pacifica convivenza fra i popoli.

E’ recente,nell’ambito dell’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite in corso ,il gradito elogio rivolto dal Segretario Generale, Ban Ki-Moon,per l’opera svolta dal nostro Paese proprio in favore del dialogo fra le culture e le religioni ed il suo invito a mettere a disposizione questa nostra esperienza europea anche nel più vasto contesto delle Nazioni Unite.

Analogamente,la Reggenza si compiace per gli ottimi risultati raggiunti dalla Campagna del Consiglio d’Europa per prevenire e combattere la violenza contro le donne, ivi compresa la violenza domestica,conclusasi  nel mese di giugno scorso,per la quale San Marino ha dato un ampio contributo di idee e di sostegno concreto;
sul fronte interno,la Repubblica si è altresì attivata attraverso una capillare sensibilizzazione dell’opinione pubblica ,una specifica formazione dei servizi sanitari,sociali e di polizia nonché  un lavoro di carattere normativo che ha condotto al più ampio traguardo, rappresentato dalla recente adozione parlamentare della Legge sulla “Prevenzione e repressione della violenza contro le donne e di genere”.
Tale strumento giuridico ,incisivo ed innovativo, offrirà certamente –ad avviso della Reggenza- quelle garanzie di protezione e sicurezza che tanto sono rivendicate a tutti i livelli della società civile  prevedendo ,tra l’altro,l’introduzione di misure di prevenzione contro la violenza sulle donne e di genere e di tutela della vittima nel processo penale.

La Reggenza accoglie ora con vivo interesse l’attiva disponibilità che San Marino ha offerto a sostegno della analoga campagna di protezione dei diritti delle donne,lanciata dalle Nazioni Unite.

L’attenzione e la partecipazione all’attività delle maggiori Organizzazioni Internazionali per la tutela dei diritti dell’uomo,fa sì che la Repubblica sia ora sensibilmente impegnata per aderire fattivamente alla celebrazione del 60^ Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.


La Reggenza è lieta di evidenziare,in questa occasione,come San Marino abbia coniato un’apposita medaglia celebrativa della ricorrenza e, sul piano multilaterale,abbia voluto promuovere la divulgazione, nelle scuole primarie e secondarie di diversi continenti,della citata Dichiarazione,grazie all’approvazione ,da parte dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ,di uno specifico progetto che si prefigge  la più ampia diffusione dell’educazione ai diritti, per l’affermazione di una più consapevole coscienza mondiale.


San Marino sta attraversando, in questo periodo, una fase istituzionale importante e delicata che condurrà, il 9 Novembre prossimo, alle Elezioni Politiche Generali .

La Reggenza, che riveste il ruolo di Istituzione super partes, preposta a presiedere i lavori del nostro Parlamento, il Consiglio Grande e Generale, a coordinare l’attività del Congresso di Stato e a sovrintendere al corretto andamento della vita istituzionale della Repubblica, desidera esprimere alcune considerazioni su questo fondamentale passaggio democratico, espressione massima del coinvolgimento del popolo sovrano nelle scelte sui destini del Paese e atto di suprema responsabilità che il sistema di democrazia parlamentare gli affida, attraverso lo strumento di un voto libero e consapevole che determini gli assetti degli organismi rappresentativi guida e dei suoi rappresentanti, secondo la volontà di chi ha il potere legittimo e non mediato di delegarli.

Si tratta pur sempre di una competizione e, come tale, è naturale che le Forze Politiche, in questo caso unite in Coalizioni, così come vuole la nuova Legge Elettorale, dispensino le loro energie per ottenere il consenso.
Sarà cura della Reggenza ed è un compito che sin d’ora s’impegna ad assolvere, esercitare una attenta azione di vigilanza, perché ciò avvenga in un clima sereno e di rispetto reciproco che, pur nella vivacità dell’agone politico, mantenga il confronto in una dimensione di civile dialettica e correttezza.
Dove abbiano preminenza, non le polemiche astiose e sterili, ma gli approfondimenti e le proposte argomentate per dare risposte ai problemi del Paese, missione questa che è propria della politica, ma che, talvolta, viene tradita, contribuendo così a determinare, nei cittadini, disaffezione, disinteresse, allontanamento, diffidenza e ostilità. Tutti atteggiamenti questi preoccupanti e negativi che la politica stessa ha il dovere di contrastare, esprimendo esempi convincenti e virtuosi per recuperare una fiducia che si è progressivamente sfilacciata e che va assolutamente riconquistata.

Molte sono le problematiche a cui oggi è necessario fornire una risposta concreta, sia sul piano dei rapporti internazionali, sia su quello di un armonico sviluppo del Paese il quale, tenendo conto delle dinamiche in rapido mutamento, dovrà essere in grado di conciliare l’adeguamento della nostra realtà al mondo che cambia ed al contempo, di preservare la nostra identità e di affermare il nostro patrimonio di valori.

Tra questi, quello a cui più gelosamente teniamo, insieme alla libertà e democrazia è la sovranità.  Sembrerebbe un’attribuzione scontata per uno Stato indipendente, ma sappiamo bene come l’esercizio di questa prerogativa , universalmente riconosciutaci da 1708 anni, confligga a volte con gli interessi dei partner con cui ci relazioniamo.
E qui il pensiero corre subito all’Italia, ovviamente nostro interlocutore privilegiato, con cui siamo da tempo in trattative, per rinegoziare il nostro Accordo di Cooperazione, che la Reggenza ritiene un traguardo prioritario e fondamentale da conseguire nel tradizionale spirito di comprensione ed amicizia, per dare nuovo slancio alle relazioni bilaterali e superare le problematiche che si pongono, delle quali alcune reali e pressanti, altre probabilmente frutto di incomprensioni.

La Reggenza desidera inoltre dedicare particolare attenzione  a quelle fasce della popolazione che maggiormente risentono oggi delle conseguenze dei cambiamenti della società civile, i giovani e gli anziani, assicurando di vigilare sulle politiche loro rivolte e di mantenere il suo costante interesse alle loro giuste aspettative.
E’ infatti intenzione della Reggenza recepire, nel corso del semestre, le legittime istanze provenienti dal mondo giovanile, richiamandosi anche allo spirito della recente Legge quadro sulle Politiche Giovanili e dedicando il suo sostegno a tutte quelle iniziative che favoriscano una crescita sana e serena delle ragazze e dei ragazzi e un loro più agevole inserimento nel mondo del lavoro e della vita pubblica.
Sarà dedicata particolare premura, quindi, affinché sia offerta una sempre più ampia gamma di scelte di formazione e di esperienze professionalizzanti, anche all’estero, per dare loro l’opportunità di confrontarsi con altre realtà e consolidare tutte quelle competenze che potranno, in seguito, mettere a disposizione del nostro Paese per uno sviluppo culturale e sociale più aperto verso l’esterno e più capace di dialogare con un mondo in continua evoluzione.

La Reggenza si augura di poter promuovere e sostenere un proficuo e fertile dialogo tra le generazioni e si propone di sollecitare l’attenzione necessaria verso la popolazione anziana, che custodisce la memoria del nostro passato e ci tramanda le tradizioni del nostro Paese.
La cura e l’assistenza rivolte agli appartenenti alla terza età debbono infatti consentire loro di vivere pienamente una stagione ancora fruttuosa, senza farli sentire esclusi o marginalizzati dalla vita del Paese e assicurare a tutti, anche alle fasce economicamente più deboli, una vecchiaia giustamente serena.
Un aiuto importante per il raggiungimento di questi obiettivi è sicuramente offerto dalle numerose Associazioni di Volontariato presenti in territorio che, insieme alle Istituzioni di riferimento, costituiscono un patrimonio e una rete indispensabile per garantire il pieno sviluppo della società in ambito sociale e culturale.
La Reggenza riconosce alle Associazioni un ruolo importante per coinvolgere in maniera attiva tutta la cittadinanza in un dialogo continuo e produttivo anche a difesa e in aiuto delle fasce più deboli; si unisce quindi a tutti i Volontari con l’impegno di migliorarne le condizioni di operatività e assicura la sua disponibilità a favorire la revisione di regole e disposizioni, che possono essere  superate dal tempo, aggiornandole con norme e strumenti più adeguati alle attuali esigenze.

La Reggenza è convinta infine che il modello democratico costruito, custodito nei secoli dalla Repubblica ed adeguato, attraverso un percorso di riforme istituzionali, alle mutate esigenze della società sammarinese, continuerà a costituire la più alta garanzia per il sereno e prospero sviluppo della nostra comunità confermandoci, così come è proprio della nostra secolare tradizione, le giuste credenziali per poter proseguire ad esportare, nel mondo, un convinto messaggio di pace e libertà.