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Visita sul Titano del Premio Nobel per la pace Rigoberta Menchù
 

Un premio Nobel e la Repubblica più antica del mondo insieme nella lotta per i diritti umani, per la pace, la libertà e la democrazia. San Marino e il premio Nobel per la Pace Rigoberta Menchù Tum, “simbolo mondiale di chi lotta per i propri diritti”, si sono incontrati oggi per la prima volta ma, come sottolineato durante una conferenza stampa dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Fiorenzo Stolfi, percorrono la stessa strada per l’affermazione dei diritti delle minoranze.
Rigoberta Menchù, premio Nobel del 1992 per il suo impegno in difesa delle popolazioni indigene e in particolare dei Maya, è stata in visita questa mattina sul Titano, in compagnia del marito e del presidente del Consiglio regionale delle Marche, Raffaele Bucciarelli, per incontrare il Segretario di Stato Stolfi, prima di essere ricevuta dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti Ernesto Benedettini e Assunta Meloni. Un incontro in cui le è stato consegnato un contributo per la Fondazione che porta il suo nome: “Un attestato di riconoscenza – ha sottolineato il Segretario di Stato Stolfi – cui si associa la piena disponibilità del Governo sammarinese a tutte le iniziative per l’affermazione dei diritti della persona che lei ci vorrà sottoporre”. La Repubblica di San Marino è “particolarmente vicina alle lotte di cui Rigoberta Menchù Tum è protagonista”, ha proseguito il Segretario di Stato. Infatti, “non avendo interesse a battersi sul piano internazionale sui temi macroeconomici o su quelli politico-militari, esprime il meglio sui diritti, sulla pace, sulla libertà e sulla democrazia”. Dunque, quello di oggi, ha concluso, è “un incontro ideale tra una persona che incarna le azioni di lotta per i diritti e uno Stato riconosciuto per la sua lunga tradizione democratica”.
Lo stesso premio Nobel ha espresso vivo apprezzamento per le iniziative in favore del dialogo multiculturale portate avanti da San Marino, sottolineando come proprio nella multiculturalità si deve sviluppare la società contemporanea. “Le nostre attività – ha aggiunto – coincidono nel rispetto per la diversità culturale e nella lotta per i diritti. I popoli crescono se c’è amicizia, per cui è fondamentale la cooperazione internazionale”. In particolare per il Guatemala da cui proviene, da poco uscito dalla guerra, che ha di fronte “un futuro importante”, anche San Marino può fare la sua parte: per esempio, sostenendo lo sviluppo di un turismo ecologico, comunitario e naturale. “La vita oggi mi ha dato un’opportunità – ha concluso Rigoberta Menchù – e ho fatto un voto perché questa amicizia duri a lungo nella reciproca fiducia”.


CS/cr
        San Marino, 6 ottobre 2008