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Presentazione del libro di Guido Bellatti Ceccoli "Tra Toscana e Medioriente"
 

E’ stato presentato oggi, prima a Palazzo Pubblico, davanti agli Ecc.mi Capitani Reggenti, Ernesto Benedettini e Assunta Meloni, e successivamente al pubblico, presso la Biblioteca di Stato, il libro di Guido Bellatti Ceccoli  “Tra Toscana  Medioriente” che tratta della storia degli arabi cattolici a Livorno, dal XVII al  XX secolo.
L’opera di Guido Bellatti Ceccoli , Ambasciatore della Repubblica di San Marino presso il Consiglio d’Europa e appassionato studioso di storia delle religioni, offre un prezioso contributo alla conoscenza  delle vicende che hanno caratterizzato la vita delle minoranze etniche e religiose in un’area che può essere considerata un vero e proprio crocevia delle culture.
All’Udienza ufficiale ed alla presentazione pubblica, in occasione della quale si è tenuto anche un dibattito sulle Comunità cristiane nel Mediterraneo, sono intervenuti il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Fiorenzo Stolfi, quello all’Istruzione e Cultura, Francesca Michelotti, il Prof. Franco Cardini dell’Università di Firenze e il Prof. André Vauchez dell’Università di Parigi.
Il Segretario di Stato Stolfi, oltre ad esprimere il suo personale apprezzamento all’Autore anche per l’importante ruolo diplomatico che da molti anni svolge per la Repubblica, ha posto l’accento sull’importanza della ricerca di Guido Bellatti Ceccoli.
“L’origine di gran parte dei mali della storia contemporanea, le guerre di religione, l’estremismo, il terrorismo, la sperequazione fra i Paesi ricchi e quelli immensamente poveri, derivano dalla mancanza di dialogo, dalla mancanza di conoscenza dell’altrui cultura, dalla diffidenza, che genera, prima l’incomprensione e poi il conflitto.”
Così ha detto Stolfi, che ha proseguito “la storia delle Comunità cristiane arabofone di Livorno ci dimostra come, quando a prevalere è il rispetto per l’altro, si può generare una convivenza pacifica che arricchisce e fa positivamente interagire fra loro le diverse culture. E’ quello che il nostro Paese cerca di fare nel contesto internazionale: essere consapevole della sua storia e dei suoi valori ma essere anche consapevole della necessità di conoscere la storia, la cultura e i valori degli altri.” 

San Marino,  21 ottobre   2008/1708 d.F.R.