Una rappresentanza di Governo ha fatto oggi, in conferenza stampa, il punto sullo stato dellattività dellEsecutivo in ordine soprattutto alle problematiche legate al rapporto con lItalia.
Il Segretario alle Finanze, Gabriele Gatti, ha riferito della positiva risposta ad una richiesta, avanzata ieri al Ministro Tremonti, sulla possibilità di prorogare per sei mesi dalla fine dello scudo, ovvero fino al 15 giugno 2010, leffettivo rientro dei capitali scudati a San Marino. Gatti ha commentato favorevolmente il positivo riscontro da parte dellAgenzia italiana delle Entrate, che consentirà un più ordinato e ritardato deflusso di capitali ed una maggiore tranquillità nelle procedure del rimpatrio giuridico, ovvero di quelle somme scudate che resteranno fisicamente a San Marino. Questo risultato, a giudizio di Gatti, fa seguito al grande lavoro del Governo che ha saputo intessere con lItalia un rapporto mai così intenso, che ha visto scambi di visite importanti, la firma di intese e la massima collaborazione fra i rispettivi organismi di controllo. Gatti ha citato alcune delle problematiche trattate negli ultimi giorni dalla stampa, dalla Finanziaria al caso Delta, dalla giustizia ai contratti di lavoro, dal problema dei controlli sulle residenze al recente caso SMI, asserendo come a suo parere sia necessario che gli operatori dellinformazione evitino di dare notizie incomplete o peggio distorte, che, in un momento obiettivamente delicato, rischiano di creare inutili allarmismi e sono deteriori per limmagine del Paese.
Su Delta siamo alle fasi finali della trattativa, ha detto Gatti, ma occorre rispettare lautonomia della Cassa di Risparmio e non turbare una fase importante di questa operazione.
Sul caso SMI, pur con la dovuta attenzione, non si devono ingrandire le cose poiché si tratta di controlli effettuati dagli organismi sammarinesi su richiesta del Tribunale e in risposta ad una rogatoria internazionale e non risponde al vero che a questi controlli siano stati presenti uomini della Guardia di Finanza.
Gatti respinge le accuse di una finanziaria non realistica e cita alcuni strumenti innovativi, come listituzione di una dogana sammarinese, la fatturazione elettronica, gli ammortizzatori sociali, la riforma della PA, la ricerca della parziale autonomia energetica, quali strumenti che daranno una reale prospettiva di sviluppo.
La finanziaria è stata presentata alle categorie economiche e sociali le cui osservazioni saranno valutate oggi e lunedì nellEsecutivo.
Il sistema è solido, gli fa eco il Segretario allIndustria, Marco Arzilli: sui contratti il Governo ha incontrato lANIS e sta ponendo il massimo impegno per una soluzione condivisa che eviti il ricorso a forme di lotta che rischiano di acuire le tensioni sociali.
Arzilli critica certa opposizione che strumentalizza le tensioni sociali e rassicura sulla presunta guerra della benzina. Nessuno ha dichiarato questa guerra, si tratta solo di una datata proposta di alcuni parlamentari italiani di ridurre il prezzo dei carburanti nelle zone limitrofe.
Anche il Segretario alla Giustizia, Augusto Casali, giudica inopportuna lazione di chi, in passato ha avuto responsabilità nella determinazione di questa fase delicata ed oggi cerca di attribuire al Governo tutte le colpe. Sarebbe meglio, dice Casali, lavorare tutti insieme nella direzione di far uscire il Paese dalle emergenze che il Governo non ha determinato ma che ha invece energicamente fronteggiato.
Parlando di giustizia, Casali afferma che il Governo sta dando risposte: è di questa mattina il decreto del Magistrato Dirigente che affianca al Giudice Vannucci il Giudice Buriani per gli adempimenti richiesti dal MONEYVAL ed è prossima la stesura di un articolato che modificherà lordinamento giudiziario per renderlo più funzionale, pur nellassoluto rispetto dellautonomia della Magistratura.
Il Segretario agli Esteri, Antonella Mularoni, appena rientrata da Atene, ha riferito sugli esiti della riunione ministeriale dellOSCE, Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione Europea, che lasciano sperare in una rivitalizzazione di questo importante Organismo internazionale, la cui presidenza è stata assunta dal Kazakistan, che deve essere messo in condizione di dare risposte più incisive alle nuove sfide che attendono lEuropa.
La Mularoni ha infine accennato alle problematiche della posizione del Comandante della Gendarmeria e delle residenze. Sulla prima questione lunica cosa certa, ha detto la Mularoni, è che il contratto del Comandante scade a gennaio 2010 e che quindi il Governo sarà chiamato a breve a prendere una decisione. Per la seconda questione il Governo è intenzionato a perseguire il proprio programma, che pone fra le priorità il rafforzamento dellordine pubblico e il controllo del territorio.
San Marino, 3 dicembre 2009/1709 d.F.R.