Consiglio d'Europa - Comunicati stampa

Lancio a San Marino della Campagna contro la violenza nei confronti delle donne
 
E’ stata presentata oggi agli Ecc.mi Capitani Reggenti, Antonio Carattoni e Roberto Giorgetti, nel corso di un’Udienza presso il Pubblico Palazzo, la Campagna paneuropea contro la violenza nei confronti delle donne, compresa la violenza domestica, promossa dal Consiglio d’Europa.
Tale Campagna è stata presentata ufficialmente a Madrid nell’ambito di una conferenza ad alto livello alla quale è intervenuto, nella sua veste di Presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Fiorenzo Stolfi, e che ha visto la partecipazione dei più alti rappresentanti del Consiglio d’Europa e delle maggiori autorità della Spagna
Nel corso dell’udienza dedicata al lancio nazionale della campagna è intervenuto il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, il quale ha affermato “….Il Governo sostiene con convinzione la Campagna, lanciata ufficialmente a Madrid il 27 novembre, che s’inserisce in una serie di attività internazionali che hanno come scopo lo sviluppo di mentalità collettive, in cui il rispetto dei diritti delle donne diventi finalmente un patrimonio autentico, incontestabile e radicato nella cultura e nella società.
In realtà, sarei davvero soddisfatto se la Campagna, europea o nazionale che sia, non avesse dovuto essere organizzata. Sarei davvero soddisfatto se né l’Organizzazione di Strasburgo, né i singoli Governi, né i Parlamenti nazionali avessero sentito la necessità e l’urgenza di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e di concentrare gli sforzi delle istituzioni e della società civile per combattere questo tragico fenomeno. Purtroppo, quella della violenza, fisica e psicologica, perpetrata nei confronti delle donne è una quotidiana realtà, che oltrepassa le frontiere nazionali e che non conosce distinzioni sociali o economiche.
La Campagna europea mira a svolgere un ruolo essenziale in termini di sensibilizzazione e di impulso, affinché tutti insieme, Consiglio d’Europa, Governi, Parlamenti, popoli europei, compiamo passi concreti verso l’eliminazione della violenza contro le donne. I 46 Paesi rappresentati al Comitato dei Ministri sono estremamente preoccupati dall’ampiezza che ha ormai assunto il fenomeno, soprattutto all’interno della famiglia: secondo dati affidabili, la violenza domestica è presente -e addirittura abituale- in tutti gli Stati europei e in tutte le fasce della società.
La Campagna sammarinese costituisce il contributo del nostro Paese a questa battaglia di civiltà. La Repubblica di San Marino, che, con la sua secolare tradizione di libertà, ha sempre messo al centro della propria azione l’impegno in favore dell’affermazione e della protezione dei diritti e delle libertà fondamentali, non poteva rimanere insensibile o inerte davanti a un problema di tale gravità.
In questo contesto, ritengo opportuno richiamare l’importanza della Raccomandazione sulla protezione delle donne contro la violenza, che il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha rivolto agli Stati Membri quattro anni fa. Si tratta di un testo normativo, che propone un insieme di misure pratiche e legislative di prevenzione, di assistenza alle vittime, di repressione e di sensibilizzazione, la cui attuazione non può che contribuire all’inversione di tendenza che tutti auspichiamo. Uno degli obiettivi principali della Campagna, ai quali s’ispira anche quella di San Marino, è proprio quello di promuovere l’applicazione e l’attuazione di tutte le misure contenute nella Raccomandazione.
Eccellenze,
desidero concludere questo mio breve intervento, esprimendo il sentito ringraziamento mio personale e del Governo alla Signora Patricia Busignani che, designata “punto di contatto” per San Marino nel quadro della Campagna europea, ha saputo, con entusiasmo, competenza e dinamismo, tradurre le indicazioni europee in valide iniziative sul piano nazionale. Ringrazio altresì tutte le istituzioni coinvolte nella preparazione della Campagna sammarinese, alla quale auguro ogni miglior successo.
Successivamente ha preso la parola il Responsabile della Campagna e “Punto di contatto nazionale”, Patrizia Busignani la quale, dopo aver ringraziato la Reggenza per aver dato l’alto Patrocinio all’iniziativa, ha illustrato nel dettaglio le finalità della campagna, soffermandosi sulla molteplicità delle situazioni in cui avviene la violenza nei confronti delle donne, spesso compiuta nel contesto famigliare. Ha anche rivolto “un sentito ringraziamento all’Ecc.ma Reggenza per la sollecitudine e la determinazione con cui ha condotto il Consiglio Grande e Generale ad approvare all’unanimità una dichiarazione di grande valore politico e civile contro la violenza alle donne….. Il Governo ha preso molto seriamente questa campagna e ha già deliberato alcune iniziative tra cui l’attivazione in via sperimentale di una linea telefonica gratuita, per offrire sostegno ed aiuto alle vittime della violenza, che sarà in funzione dal prossimo mese di dicembre.
Tutti i servizi sociali e sanitari, le forze di polizia ed il tribunale che per competenza possono entrare in contatto con casi di violenza sulle donne sono sensibilizzati e impegnati. Per loro verranno organizzati percorsi di formazione finalizzati a mettere a punto approcci integrati e professionalmente adeguati per riconoscere la violenza, prevenirla, combatterla e per offrire aiuto e sostegno alle vittime.
Eccellenza,
una campagna produce risultati positivi quando promuove un impegno, uno sforzo corale in cui allo Stato, alle istituzioni, si servizi, alla scuola si affiancano i cittadini, le loro rappresentanze organizzate, le istituzioni locali, le associazioni. Ecco perché abbiamo chiesto e fin qui anche ottenuto la collaborazione delle Giunte di Castello, delle organizzazioni sindacali, delle Associazioni dei lavoratori autonomi, delle associazioni culturali, sociale e del volontariato dei ordini professionali e anche delle parrocchie….
Ogni violenza è un’offesa alla dignità della donna e una violazione dei diritti umani universalmente riconosciuti. Quindi uno dei nostri primi obiettivi è tolleranza zero.
Patricia Busignani ha inoltre parlato degli aspetti giuridici, della necessità di adeguamento del nostro codice penale e di tutte le altre iniziative legate alla prevenzione, all’educazione dei giovani, alla sensibilizzazione di tutte le parti sociali ed alla preparazione professionale degli operatori.
L’Ecc.ma Reggenza è intervenuta affermando “ Con particolare piacere la Reggenza porge il proprio saluto ai graditissimi ospiti presenti a questo incontro che bene si inserisce nell’ambito delle iniziative istituzionali messe in atto per attivare la campagna per combattere la violenza domestica nei confronti delle donne.

Più in particolare ci sia consentito rivolgere il nostro saluto alla Signora Patricia Busignani, nominata dal Congresso di Stato quale “punto di contatto” a livello nazionale per quanto riguarda l’attuazione del programma promosso dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa su questa materia.

Come è noto, il 24 novembre scorso il Consiglio Grande e Generale ha approvato solennemente un documento che fa propri i contenuti espressi nella risoluzione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, attestando unanimemente la volontà di portare avanti ogni utile iniziativa per la tutela delle donne vittime di violenza domestica.

Mentre rinnoviamo il nostro compiacimento per il dibattito consiliare fortemente partecipato e per le considerazioni espresse che riconfermano ancora una volta la volontà del Consiglio di tutelare la persona umana in tutti gli ambiti, desideriamo ora riaffermare la necessità della ricerca delle soluzioni più utili tese a prevenire e combattere ogni forma di sopruso e di violenza drammaticamente diffusi nei confronti delle donne.

Su questo terreno il compito della politica assume connotazioni del tutto particolari: diventa di doveroso impegno sul piano della salvaguardia giuridica e su quello delle iniziative legislative; diventa coinvolgente sul piano della garanzia del buon vivere civile, ma, soprattutto, diventa nobile sul piano dell’affermazione del primato della sensibilità culturale su tradizioni ataviche che purtroppo rendono questi fenomeni di oppressione e di violenza socialmente accettati.

Si deve agire e si deve fare di più, infatti, per far sì che la violenza domestica nei confronti della donna debba essere considerata inaccettabile anche perché volta a colpire e a mettere in discussione i diritti stessi della persona e perché frutto di una discriminazione fondata sul genere.

Se è vero – e ne siamo convinti – che è necessario rafforzare il livello di coscienza per comprendere la complessità di un fenomeno talora sottovalutato, anche perché sottilmente sfumato nelle sue dinamiche e nelle sue motivazioni, è altresì necessario che, oltre ad un obiettivo di civiltà, noi tutti ci prefiggiamo di raggiungere l’obiettivo di nuove formule di dialogo che, attraverso la collaborazione di ogni componente della società, e in coerenza con l’atto solenne del Consiglio Grande e Generale, possano consentirci di conseguire traguardi di vera crescita civile.

Auspichiamo che anche i mezzi di informazione sostengano questa campagna paneuropea adottando i criteri e i mezzi di approccio che riterranno più adatti per sensibilizzare il cittadino nei confronti della pari dignità di tutte le persone.

Un cambio di mentalità per quanto riguarda la violenza domestica nei confronti delle donne, mentalità purtroppo ancora diffusa anche in occidente dove tradizionalmente si è sviluppata la civiltà più progredita, ma dove, purtroppo, tale genere di sopruso è un problema sociale, potrà essere direttamente proporzionale alla buona riuscita di un forte impegno collettivo.

In questo senso il compito della Signora Patricia Busignani, che oggi abbiamo ascoltato con vivissimo interesse e di cui abbiamo apprezzato gli intendimenti operativi, assume notevole valenza soprattutto perché riconducibile direttamente sia alle azioni concrete che il Governo verrà invitato a portare avanti, sia alla ricerca delle più ampie collaborazioni con la società civile.

Siamo certi che le direttive contenute nell’ordine del giorno troveranno la massima attenzione da parte del nostro sistema, e la nostra comunità, che - ci piace ribadirlo - è sempre stata dalla parte del diritto della persona, si attiverà in ogni sua struttura per far emergere la consapevolezza delle pari dignità fra uomo e donna.

Concludiamo il nostro saluto esprimendo sincera gratitudine a quanti si adopereranno per la buona riuscita di questa campagna del Consiglio d’Europa alla quale ha aderito il Consiglio Grande e Generale, con il vivissimo auspicio che vi siano le più ampie collaborazioni per risolvere un insidioso problema, frutto di una discriminazione che è parte di valori dominanti purtroppo diffusi e che è praticata da troppo tempo anche nella nostra società.

L’Udienza si è conclusa con la presentazione alla Reggenza del Manifesto realizzato in occasione della Campagna da parte dell’architetto Valerio Pradal, dello spot realizzato da San Marino RTV volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne e un quaderno, realizzato da un gruppo di giovani donne avvocato, Elisa Andriani, Chiara Benedettini, Maria Luisa Berti, Cristina Fiorini e Silvia Micheloni, contenente una ricognizione sulla normativa vigente e che servirà quale contributo alla diffusione della conoscenza sugli aspetti giuridici della violenza alle donne.


San Marino, 29 novembre 2006
 



 
 
 

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