Nella sua prima seduta dopo la pausa natalizia il Congresso di Stato ha compiuto una serie di valutazioni approfondite sulle difficoltà economiche e occupazionali che investono il Paese. A giorni l’Ufficio del Lavoro renderà pubblici i dati aggiornati al 31 dicembre scorso, che rendono conto della chiusura di tante aziende e dell’apertura di poche altre. Il Segretario di Stato al Lavoro, Francesco Mussoni, ha ricordato come anche il rinnovo del contratto del settore industria, scaduto da 3 anni, rappresenti una priorità del Governo per l’anno che si è appena aperto, quale aspetto fondamentale di tenuta dell’intero sistema economico e di certezza per il Paese, sia rispetto a nuovi investimenti in territorio, sia rispetto alla competitività del sistema. In questo senso, Mussoni ha richiamato le Organizzazioni Sindacali e di Categoria alla massima responsabilità nell’affrontare insieme, in maniera determinata e propositiva, la trattativa per la chiusura dell’accordo.
In merito alla vicenda del call center Todos, che ha avuto ampia risonanza mediatica, il Segretario di Stato al Lavoro ha comunicato le decisioni assunte del Governo: proporre alla Commissione Affari Esteri la revoca della residenza all’amministratore e sospendere l’erogazione dei contributi agevolati per la formazione di personale alla stessa società, rescindendo l’accordo sottoscritto in data 14 marzo 2011 dall’allora Segretario di Stato Marcucci. In quanto ai dipendenti, che non avevano ancora maturato i requisiti per usufruire degli ammortizzatori sociali, il Governo si è impegnato in un’azione di ricollocamento lavorativo, attivando già contatti in questa direzione con un’azienda che potrebbe assumere i 2/3 dei lavoratori della Todos. Il percorso è comunque ancora tutto da costruire, ha tenuto a precisare Mussoni.
Il Segretario di Stato all’Istruzione e Cultura, Romeo Morri, è intervenuto sul progetto di privatizzazione degli asili nido, che rientra in un piano strategico di sviluppo più ampio e che investe l’intero settore scolastico. Morri ha snocciolato i costi sostenuti dallo Stato per un servizio offerto che in territorio raggiunge livelli di eccellenza: ogni bimbo iscritto alla Scuola d’Infanzia costa alla comunità ben 9.000 € annui, oltre 8.000 € costa al Paese uno studente delle Scuole Secondarie Superiori, mentre 24.000 € sono le spese che lo Stato si accolla ogni anno per mantenere un bimbo al Nido. In quest’ultimo caso la famiglia concorre con 200 € di rata fissa mensile e una diaria giornaliera.
La struttura che lo Stato ha individuato e messo a disposizione per l’apertura di un nuovo asilo nido a Falciano costerà al bilancio statale 800.000 € e attraverso la privatizzazione potrà garantire un servizio di alta qualità con il contenimento dei costi, non prevedendo assunzioni di personale sotto la PA. Il servizio rispetterà gli standard qualitativi degli asili nidi pubblici, attuando forme di integrazione virtuosa già precedentemente sperimentate. Con l’apertura del nido di Falciano San Marino aumenterà l’offerta di posti disponibili passando pertanto da una copertura del 32% attuale al 35,8%, addirittura superiore alla media europea, così come fissato dalla Conferenza europea di Lisbona. Un grande passo in avanti se la percentuale viene rapportata al 2008, quando la copertura si attestava sul 24%.
Il Segretario di Stato alla Giustizia, Augusto Casali, ha delineato la direttrice principale su cui il Governo dovrà continuare a muoversi, ovvero contrastare la malavita organizzata attraverso il continuo allineamento agli standard internazionali. La relazione richiesta dal Governo al Magistrato dirigente del Tribunale sui fatti criminali ha registrato un approfondito dibattito in sede parlamentare e ha fatto prendere coscienza di un problema che esiste, che è reale, soprattutto laddove c’è benessere e ricchezza e dal quale quindi San Marino non è esonerato. Il Paese, ha assicurato Casali, deve fare i conti con una situazione grave, che va gestita e arginata. Il Governo in questo ha dimostrato tutta la sua reattività; un esempio sono l’istituzione di commissioni e osservatori ad hoc, da ultima la Commissione Consiliare per il fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata, istituita con legge n. 107/2011.
Il Segretario di Stato alle Finanze, Pasquale Valentini, ha parlato dell’inizio della seconda fase dopo l’approvazione della legge di bilancio che ha consentito la stabilizzazione dei conti pubblici e il contenimento del deficit. Il riferimento è al piano strategico di sviluppo previsto dall’art. 24 della finanziaria e votato da ben 48 Consiglieri, che impegna il Governo a proseguire con determinazione sulla strada del coinvolgimento di tutte le forze politiche e sociali per il varo degli interventi previsti per lo sviluppo e per la riduzione della spesa corrente. Valentini ha inoltre confermato che la riforma tributaria sarà varata nei primi mesi dell’anno e che è intenzione del Governo concludere a breve il processo di normalizzazione con l’Italia, elemento fondamentale per ogni progetto di sviluppo futuro.
Il Segretario di Stato per gli Affari Interni, Valeria Ciavatta, ha confermato che il Congresso di Stato ha preso in esame un’ipotesi di accordo per la stabilizzazione dei precari riscontrando i passi avanti compiuti dalla delegazione di Governo per la PA su questa materia dopo l’ultimo incontro con i Sindacati. L’orientamento dell’Esecutivo resta comunque quello di inquadrare la soluzione del problema del precariato nel contesto generale, tenendo conto del momento particolare segnato dalla crisi economico-occupazionale e dal deficit di bilancio, della necessità di contenimento della spesa, della scadenza dei contratti collettivi dei settori privati e pubblico, e delle ulteriori regole necessarie, nella scuola, per non creare nuovo precariato. Nell’ottica di raggiungere un accordo sostenibile, la delegazione di Governo è incaricata di presentare alle OOSS anche proposte fra loro alternative.
La Ciavatta ha anche anticipato alcuni temi che saranno proposti dal Governo per l’ordine del giorno del prossimo Consiglio Grande e Generale: in prima lettura, oltre alle due leggi di iniziativa popolare, una sull’adesione all’Unione Europea e una in materia referendaria; l’Esecutivo propone progetti di legge sulla naturalizzazione, sull’archivistica, sui consorzi, sulle Giunte di Castello e sulla mediazione familiare. Saranno posti all’Odg il dibattito sulle telecomunicazioni e numerose Istanze d’Arengo, oltre ad altri commi rimasti inevasi nella seduta di dicembre.
Il Segretario alla Sanità, Claudio Podeschi, ha rilevato come l’essere riusciti a contenere il disavanzo pubblico in 26 milioni di euro sia un risultato importante se paragonato alle enormi difficoltà che la crisi globale ha causato a molti grandi Paesi. Ha ricordato che il prossimo febbraio il Fondo Monetario Internazionale compirà una visita a San Marino per verificare l’adempimento da parte sammarinese degli impegni assunti con l’FMI lo scorso anno; impegni in gran parte assolti col varo delle riforme e delle leggi sulla giustizia, alle quali si aggiungerà presto la riforma tributaria. E’ priorità del Governo, ha proseguito Podeschi, che in questa fase delicata non si creino conflitti sociali o sentimenti di antipolitica: per questo l’Esecutivo è determinato a svolgere un ruolo attivo nella stagione di rinnovo dei contratti di lavoro, sia pubblici che privati, alcuni dei quali attendono da troppo tempo.
Altro argomento importante per il Congresso di Stato è quello del sistema bancario che va tutelato quale elemento fondamentale della nostra economia. Il mandato che il Governo ha dato al Comitato per il Credito e Risparmio, prosegue Podeschi, è quello di continuare ad agire, non solo per la messa in sicurezza del sistema ma anche per il reperimento di nuovi e affidabili investitori. Podeschi conclude ricordando che la crisi globale ha causato la caduta di molti Governi europei, costretti a scelte impopolari, mentre a San Marino l’Esecutivo è stato in grado di produrre riforme importanti e di essere adempiente agli impegni assunti: se ciò non fosse avvenuto, la scelta di portare il Paese alle elezioni sarebbe stata da irresponsabili.
San Marino, 10 gennaio 2012/1711 d.F.R.