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San Marino e l’Unione Europea: il 2011 si è aperto con una grande sfida
 

(articolo pubblicato in “Made in San Marino”, periodico di informazione a cura della Camera di Commercio della Repubblica di San Marino, gennaio-febbraio 2011 n.1, pag. 6)

Si profila un periodo molto intenso per San Marino. Si tratta di finalizzare il rapporto con l’Unione Europea aprendo un negoziato alla luce delle indicazioni elaborate dal Gruppo tecnico per la valutazione di nuove modalità di integrazione con l’UE e dell’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Grande e Generale il 15 dicembre scorso. Una sfida impegnativa ma estremamente stimolante, che richiede al Paese un cambiamento di mentalità forte, da cui San Marino uscirà certamente rafforzato sul fronte dei rapporti internazionali, in grado di meglio dialogare con gli ordinamenti degli altri paesi, preservando tuttavia i tratti salienti della sua identità.
Un giudizio estremamente positivo è stato espresso dal Governo e dal Consiglio Grande e Generale sul lavoro svolto dal Gruppo, che rappresenta un’ottima base per compiere le scelte politiche che si imporranno nell’interesse della nostra Repubblica.
Un Gruppo tecnico istituito per volontà dell’attuale Esecutivo e coordinato dal Dipartimento Affari Esteri ha lavorato per circa un anno. L’analisi condotta individua per ogni libertà del mercato unico (libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali) le implicazioni e le ripercussioni connesse alle tre opzioni possibili: adesione all’Unione Europea, ingresso nello Spazio Economico Europeo, migliore utilizzo e allargamento ad altri settori dell’Accordo di Cooperazione e Unione Doganale del 1991, tuttora vigente.
Il documento è un elaborato di pregio, tutto di mano sammarinese, che ha visto il contributo attivo del mondo economico, dei professionisti e dei rappresentanti di categoria e che è stato apprezzato dai funzionari dell’Unione Europea per la metodologia adottata, la serietà e l’approfondimento delle questioni.
Da parte di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Grande e Generale c’è la consapevolezza della imprescindibile esigenza di compiere un passo in avanti e perseguire una maggiore integrazione con l’Unione Europea. Il negoziato dovrà tenere conto da un lato della ormai imprescindibile necessità di una partecipazione sempre più stretta ad uno spazio ben più grande di quello su cui per decenni si è ragionato, dall’altro delle intenzioni della controparte, che recentemente ha manifestato una maggiore apertura verso la volontà dei micro-Stati europei di conseguire una maggiore integrazione. Essi sono a pieno titolo parte della cultura del continente europeo, avendo fra l’altro da sempre condiviso i valori dell’Europa occidentale e raggiunto livelli di benessere economico comparabili e spesso più elevati di quelli degli altri Stati del continente.
Il ritardo con il quale partiamo, accumulato negli anni, non deve essere motivo di scoraggiamento. Possiamo certamente recuperare il tempo perduto raccogliendo una grande sfida che richiede il contributo di ciascun Sammarinese, affinché tutti, ed in particolare le nuove generazioni, possano avere prospettive di più ampio raggio e beneficiare di nuove opportunità di crescita, di formazione e di lavoro.