Segreteria di Stato per gli Affari Esteri - Repubblica di San Marinohttp://www.esteri.sm/on-line/rss.jsp?instance=2&channel=1000002&idArticleLevel=1000010&size=10&idXsl=3&node=1000042Notizie e comunicati della Segreteria di Stato per gli Affari EsteriMessaggi di compiacimento per USA e Cubahttp://www.esteri.sm/on-line/home/news/articolo1007395.html Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Pasquale Valentini, ha indirizzato alle Ambasciate degli Stati Uniti d’America e della Repubblica di Cuba due distinti messaggi per esprimere i sentimenti del più vivo compiacimento del Governo sammarinese dinnanzi alla svolta sostanziale impressa ai rapporti bilaterali attraverso il ripristino delle relazioni diplomatiche tra i due Stati americani.“Le dichiarazioni rilasciate nella giornata di ieri dai rispettivi Presidenti hanno definitivamente relegato all’embargo il gelo e il silenzio che da oltre cinquant’anni separavano i due Paesi – ha sottolineato Valentini nel suo messaggio - decisi ad avviare una rinnovata fase nei rapporti bilaterali, dove il dialogo costruttivo e il rispetto reciproco delle differenze possano prevalere.L’apertura di una nuova pagina tra i due Stati segna un cambio di passo di portata storica nel rapporto tra gli stessi, richiamando altresì i valori della mutua comprensione e della solidarietà internazionale che oggi, più che mai, sono alla base della cooperazione tra i Popoli e le Nazioni.Il mio Paese – ha proseguito il titolare degli Esteri - desidera infine associarsi alle espressioni di riconoscenza rivolte al Santo Padre per il ruolo determinante e delicato di incoraggiamento e di vicinanza svolto nella mediazione”. San Marino, 18 dicembre 2014/1714 d.F.R.  2014-12-20itNome responsabileReferenzaKeywordsSegreteria di Stato per gli Affari EsteriMessaggio di cordoglio al Pakistanhttp://www.esteri.sm/on-line/home/news/articolo1007396.html Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Pasquale Valentini, ha indirizzato in mattinata un messaggio di cordoglio all’Ambasciatore del Pakistan per partecipare “la profonda costernazione del Governo sammarinese per il terribile e spietato assassinio di oltre cento minori che, colpendo il Pakistan, ha lacerato le coscienze del mondo intero”.“Non ci sono ragioni e religioni che possano giustificare il ricorso alla violenza destinato a sfociare in atti di terrorismo” - ha sottolineato Valentini - “anche per questo, siamo vicini e solidali alle famiglie e al Governo del Pakistan, ai quali desidero assicurare l’impegno della Repubblica di San Marino per contribuire a restituire speranza e fiducia a tutti coloro che, per tali ragioni, oggi piangono le loro vittime”.Il Segretario di Stato ha altresì sottolineato “la brutalità di una tragedia umana che deve spingerci, ancora di più, a condannare ogni violenza, da qualunque parte essa provenga, in luogo di una pace che è, e deve rimanere, l’aspirazione massima dei nostri popoli e dei nostri figli”. San Marino, 17 dicembre 2014/1714 d.F.R.  2014-12-20itNome responsabileReferenzaKeywordsSegreteria di Stato per gli Affari EsteriAdottato il mandato per l'avvio dei negoziati con l'UEhttp://www.esteri.sm/on-line/home/news/articolo1007394.html La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri informa che il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato, in data odierna, la decisione che autorizza l’avvio di negoziati per uno o più accordi di associazione fra l’Unione Europea e il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e la Repubblica di San Marino, che dovrebbero iniziare nei primi mesi del 2015. Una significativa pietra miliare – riporta il comunicato ufficiale dell’Ufficio Stampa del Consiglio dell’Unione Europea – che risponde direttamente all’interesse indicato da questi Paesi di costruire relazioni più strette con l’UE. La nota fornisce ulteriori dettagli sui tre Paesi, caratterizzati da forti legami con i rispettivi paesi vicini membri dell’UE, la cui popolazione nel complesso ammonta a quasi 150.000 unità.L'accordo o gli accordi – prosegue la nota - prevedranno la partecipazione di questi Paesi al mercato unico europeo e la cooperazione politica in altri settori. Il loro avvicinamento al quadro normativo del mercato unico dovrebbe andare a beneficio di entrambe le parti, garantendo una maggiore parità per le imprese e i cittadini. Secondo quanto affermato dal Consiglio dell’Unione Europea, il livello di accesso al mercato da parte di Andorra, Monaco e San Marino dovrebbe, a tempo debito, essere paragonabile a quello degli Stati terzi appartenenti allo Spazio Economico Europeo. Nello specifico - prosegue il comunicato - i tre Paesi trarranno beneficio dalla riduzione sostanziale o dall'eliminazione degli ostacoli al commercio e alla libera circolazione delle persone. Benefici sono previsti anche per gli operatori economici e i cittadini dell’UE, ad esempio attraverso la facilitazione negli scambi di beni e servizi e maggiori opportunità di lavoro, in particolare nelle regioni limitrofe che fanno parte dell’UE.Inoltre, l'accordo o gli accordi stabiliranno un più coerente ed efficiente quadro istituzionale per le relazioni, comprese le disposizioni istituzionali volte a garantire l'omogeneità e il buon funzionamento del mercato interno, tenendo conto della particolare situazione di ciascuno dei tre Paesi. Il Segretario di Stato agli Affari Esteri, Pasquale Valentini, ha accolto la notizia con viva soddisfazione: “Sapevamo che a breve sarebbe stato formalizzato il mandato, anche in virtù dei più recenti contati intrattenuti con le competenti autorità comunitarie. L’odierna conferma contribuisce a rafforzare le motivazioni e l’impegno nel lavoro che ci attende; la partecipazione dovrà essere corale, affinché San Marino possa dotarsi di uno strumento fondamentale per rafforzare la sua presenza in Europa e la sua cooperazione con gli Stati membri, assicurando sempre maggiori garanzie alle sue imprese, ai suoi giovani, ai suoi cittadini”. San Marino, 16 dicembre 2014/1714 d.F.R.  2014-12-20itNome responsabileReferenzaKeywordsSegreteria di Stato per gli Affari EsteriStage presso le Missioni all'estero per i giovani sammarinesihttp://www.esteri.sm/on-line/home/news/articolo1007361.html La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri conferma la possibilità per i giovani sammarinesi – già laureati o studenti universitari - di compiere stage trimestrali non retribuiti presso alcune Missioni Permanenti di San Marino all’estero.Tre i periodi stabiliti durante l’anno: gennaio/aprile; aprile/luglio; settembre/dicembre, a partire dalla metà del mese. Le date esatte verranno comunque definite sulla base delle esigenze, della disponibilità e degli impegni della Missione di riferimento. Per il primo periodo del 2015 sarà possibile effettuare un tirocinio presso la sede di Vienna (Ambasciata e Missione Permanente presso l’ONU, l’OSCE, il CTBTO e l’AIEA); la scadenza per l’inoltro delle domande è fissata al 20 dicembre 2014. La buona conoscenza della lingua inglese costituirà uno dei requisiti indispensabili per inoltrare domanda, oltre alla cittadinanza sammarinese. Il curriculum vitae et studiorum, l’interesse e le motivazioni a partecipare costituiranno ulteriori elementi di valutazione ai fini della scelta dei candidati e dell’assegnazione alle sedi diplomatiche. I dettagli sulla disponibilità delle sedi, i requisiti e le modalità per la presentazione delle domande e le relative scadenze verranno pubblicati periodicamente sul sito web della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri (www.esteri.sm). Per ulteriori informazioni contattare il Dipartimento Affari Esteri allo 0549 88 21 56. San Marino, 15 dicembre 2014/1714 d.F.R. 2014-12-20itNome responsabileReferenzaKeywordsSegreteria di Stato per gli Affari EsteriIl Segretario Valentini in Parlamento sull'integrazione europeahttp://www.esteri.sm/on-line/home/news/articolo1007356.html Questa mattina, in apertura della seduta consiliare, il Segretario di Stato per gli Affari Esteri e Politici, Pasquale Valentini, ha dato comunicazione sui più recenti sviluppi in ambito europeo, offrendo un resoconto politico-istituzionale delle azioni di Governo che configurano la sempre più chiara e delineata opportunità di maggiore integrazione. Lo scorso 10 dicembre il COREPER (Comitato Rappresentanti Permanenti presso l’Unione Europea) ha approvato il mandato per la negoziazione di uno o più accordi di associazione tra San Marino, Andorra, Monaco e l’UE, che il Consiglio europeo dovrebbe varare nella sua seduta di martedì prossimo. Un’assegnazione che arriva dopo un periodo di relativo stallo, dovuto a vicende interne alle Istituzioni europee, e che concretizza quanto indicato nel documento della Commissione del dicembre 2013 sulle relazioni dell’UE con i tre piccoli Stati europei. Dalla relazione sulle opzioni per la loro partecipazione al mercato interno emerge come l’alternativa più praticabile per l’ipotesi di maggiore integrazione sia la negoziazione di uno o più accordi, il cui campo di applicazione e il contenuto rispettino sia i requisiti dell’UE, sia le caratteristiche e le peculiarità dei singoli Paesi in questione. Un “mandato aperto”, dunque, come confermato allo stesso Valentini negli incontri istituzionali avuti nell’ultimo periodo. “Quello che andremo ad iniziare – ha detto Valentini – è un percorso che andrà a modificare sensibilmente la nostra percezione del Paese e le modalità con cui lo stesso si rapporterà nel contesto internazionale”. A tal riguardo ha invitato le forze politiche a svolgere un vero e proprio gioco di squadra, affinché l’avvio del negoziato possa avvenire con la massima consapevolezza e con coinvolgimento corale, in un confronto aperto e costruttivo con le parti sociali ed economiche. Già nella seduta di gennaio il Parlamento sammarinese potrà esaminare il mandato definitivo per stabilire il successivo piano di azione. Di pari passo procederà anche la trattativa diplomatica a livello bilaterale: una serie di incontri con i Ministri degli Esteri di Andorra e Monaco sono già stati fissati per la seconda metà di gennaio; si tratta di condividere l’assetto generale e preliminare dell’accordo, per impostare un’azione unitaria che eviti ritardi e ripensamenti. “Occorre rendersi conto – ha aggiunto Valentini – che ciò che era solamente un’ipotesi o un’idea distante sta divenendo realtà. Dobbiamo prendere atto – ha proseguito – che siamo in un momento storico di svolta e di cambiamento a livello interno e internazionale che, se da un lato ci riempie di soddisfazione per i riconoscimenti e le positive attestazioni dei passi compiuti, dall’altro deve indurci a una profonda assunzione di responsabilità sulla conduzione di un passaggio epocale, che segnerà il nuovo status della Repubblica di pari passo con le sue necessarie trasformazioni”. Si è dunque dato atto del percorso verso la trasparenza e la lotta alle distorsioni che San Marino ha fattivamente intrapreso da tempo in tutte le Organizzazioni Internazionali ed attraverso le quali oggi ha conquistato un alto livello di affidabilità e garanzia politico-istituzionale; ragioni, queste, che indubbiamente hanno inciso nell’accelerazione impressa anche al rapporto con l’Unione Europea. Allo stesso tempo si è sottolineato quanto gli stessi risultati raggiunti, pur conosciuti a livello interno, talvolta vengano sacrificati ad interessi di parte, artatamente strumentali a meccanismi di destabilizzazione e delegittimazione dell’assetto politico-istituzionale, che incidono in maniera distorsiva. Relativamente agli arresti degli ultimi mesi e alle circostanze che hanno visto l’autorità giudiziaria lavorare per far emergere gli illeciti, Valentini ha espresso alcune considerazioni. Innanzitutto che quanto descritto nei documenti del Tribunale o di cui siamo venuti a conoscenza tramite i vari dossieraggi di questi giorni non hanno determinato la direzione di marcia di questo Paese. “Se non fosse stato così oggi non avremmo quei risultati che denotano il livello di credibilità internazionale raggiunto da San Marino”. I riconoscimenti vengono infatti assegnati dopo seri esami normativi ed effettivi. Ciò, non di meno, non deve e non può scalfire l’azione forte e determinata che il Governo e le Istituzioni hanno intrapreso, determinando una direzione di marcia del Paese oramai irreversibile. “San Marino ha bisogno di chiarezza, ha necessità di percepire una stretta vicinanza dell’azione politica col sentire della sua gente, ha bisogno di riconoscersi nell’onesta e nella sincerità del contradditorio, stabilendo rapporti di fiducia e non di diffidenza, fuorvianti dalla traiettoria definita”. L’attualità ci dimostra che le distorsioni non hanno comunque prevalso sull’azione di trasformazione in atto nel Paese e che ora più che mai si deve far fronte comune per affrontare le future sfide certamente stimolanti ma che devono richiamare ad un forte senso dell’unità e ad un impegno proporzionato alle esigenze di una nuova San Marino. San Marino, 12 dicembre 2014/1714 d.F.R. 2014-12-20itNome responsabileReferenzaKeywordsSegreteria di Stato per gli Affari EsteriProsegue il negoziato sul FACTA con gli USAhttp://www.esteri.sm/on-line/home/news/articolo1007359.html In merito al negoziato FATCA, che riguarda la definizione di un accordo intergovernativo fra San Marino e USA sugli obblighi di invio di informazioni delle banche verso le Autorità americane e che ad oggi coinvolge 112 paesi, si rende noto che gli Stati Uniti d’America hanno prorogato il termine per la conclusione di tale accordo, inizialmente fissato per fine anno, per tutte le giurisdizioni che hanno raggiunto un accordo di sostanza entro il 30 giugno 2014 e che abbiano dimostrato volontà di avanzamento sul tavolo negoziale, fra cui San Marino.Le Segreterie di Stato competenti, Finanze e Bilancio e Affari Esteri, con la collaborazione di Banca Centrale, dallo scorso mese di maggio, con immediata reazione rispetto alla richiesta statunitense di siglare l’accordo, hanno costituito una task-force impegnata nel negoziato attraverso contatti settimanali con il Dipartimento di Stato, il Dipartimento del Tesoro e con l’Internal Revenue Service (IRS) al fine di giungere ad un accordo sostenibile ed equilibrato.Un atteggiamento proattivo, quello sammarinese, che ha ricevuto il formale e sostanziale apprezzamento da parte delle Autorità Statunitensi per l’intensa attività svolta fino ad oggi sul tavolo negoziale.La decisione di San Marino di intervenire a livello governativo, non obbligatoria, in linea con le altre giurisdizioni, è stata assunta al fine di attivare un canale di dialogo istituzionale per l’intero sistema.Con la decisione di proroga dei termini da parte degli USA, San Marino potrà quindi continuare a godere dell’accordo di sostanza anche successivamente al 31 dicembre 2014 e continuare il negoziato in un clima di collaborazione, al fine di concludere il migliore accordo possibile a favore della massima semplificazione.Vale la pena evidenziare che l’accordo FATCA si inserisce nel quadro internazionale del processo di trasparenza e lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio, che si sta concretizzando nella forma dello scambio automatico delle informazioni su vari livelli (OCSE, UE e USA) ed è disgiunto dalle dinamiche fiscali ordinarie che i cittadini dei singoli stati sono tenuti ad osservare in forza della loro residenza o, come nel caso degli USA, della loro cittadinanza. Le Segreterie di Stato competenti sono in costante contatto con le Autorità statunitensi per il tramite delle rappresentanze diplomatiche e consolari per l’eventuale regolarizzazione della situazione fiscale dei propri cittadini attraverso appositi meccanismi agevolati messi a disposizione per adempiere a tali obblighi.Al fine di agevolare la diffusione di corrette informazioni, le suddette Segreterie di Stato annunciano un’iniziativa pubblica di informazione sul FATCA all’inizio del nuovo anno, che sarà opportunamente comunicata tramite i mezzi di informazione. San Marino, 12 dicembre 2014/1714 d.F.R.  2014-12-20itNome responsabileReferenzaKeywordsSegreteria di Stato per gli Affari EsteriVisita del Viceministro per gli Affari Europei della Spagnahttp://www.esteri.sm/on-line/home/news/articolo1007355.html Nella giornata di ieri, il Viceministro per gli Affari Europei della Spagna, Íñigo Méndez de Vigo, ha fatto visita a San Marino accompagnato dall’Ambasciatore Francisco Javier Elorza Cavengt.Ad accoglierlo, il Segretario di Stato agli Affari Esteri e alcuni funzionari del Dipartimento, con i quali si è intrattenuto a colloquio. Fra i temi affrontati, ampio spazio è stato dedicato al rapporto di San Marino con l’Unione Europea, soprattutto riguardo ai più recenti sviluppi e all’imminente mandato della Commissione europea per la negoziazione di un accordo di associazione. Valentini ha sottolineato l’importanza per San Marino di questo ulteriore passaggio, che segna l’inizio di una nuova fase per la Repubblica, particolarmente impegnativa sul fronte della gestione e della trattativa diplomatica, ma altrettanto ricca di ulteriori opportunità di crescita e sviluppo globali.Circa le questioni internazionali, i due Responsabili di Governo hanno avuto uno scambio di vedute sulle sfide e i problemi che interessano oggi l’Europa, tra i quali la crisi economica e la sicurezza nel sud del Mediterraneo. Entrambi hanno sostenuto la necessità di un’Europa coesa e motivata nella ricerca di un percorso unitario, in grado di fronteggiare gli elementi di crisi che oggi la mettono a dura prova.In questo contesto, richiamando l’importanza dell’impegno comune sul piano internazionale e la costante collaborazione espressa all’interno delle Organizzazioni multilaterali, il Viceministro spagnolo ha colto l’occasione della propria visita a San Marino per rinnovare la sincera gratitudine del suo Paese per il recente sostegno sammarinese alla candidatura della Spagna in qualità di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU nel biennio 2015-1016. San Marino, 10 dicembre 2014/1714 d.F.R.  2014-12-20itNome responsabileReferenzaKeywordsSegreteria di Stato per gli Affari EsteriIn risposta a Libertas sul GRECOhttp://www.esteri.sm/on-line/home/news/articolo1007328.html È proprio vero che “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” e neppure lontanamente cercare di capire.L’articolo apparso in data 3 dicembre u.s. sul sito d’informazione Libertas, intitolato “GRECO: una vergogna mondiale”, sconcerta per la mancata conoscenza dell’attività del Gruppo di Stati del Consiglio d’Europa contro la Corruzione (GRECO) e dimostra una totale assenza di volontà di approfondire e, conseguentemente, comprendere gli impegni internazionali che coinvolgono la Repubblica di San Marino in materia di lotta alla corruzione.Si ripercorrono e citano tappe e accadimenti passati, non più attuali, risalenti addirittura all’anno 2007, tutti quanti superati dall’adesione di San Marino al GRECO intervenuta nell’agosto del 2010 e da ciò che ne è conseguito: una visita di valutazione nel giugno 2011, un rapporto di valutazione nel dicembre 2011 e un primo rapporto di conformità nel giugno 2013, a cui ne seguirà un secondo nel 2016.E, soprattutto, non si citano e non si parla minimamente dei contenuti del neo-pubblicato rapporto di conformità e nemmeno delle sue conclusioni finali, che riassumono questo primo esercizio di conformità e che non rappresentano alcuna vergogna mondiale, anzi tutt’altro.Nell’articolo di Libertas, inoltre, si parla impropriamente di una fantomatica adesione rimandata al 2015 quando San Marino ha già aderito al GRECO - giova ribadirlo – nell’agosto del 2010 e quando il rapporto di conformità appena pubblicato spiega chiaramente cosa dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2015: San Marino dovrà presentare al GRECO nuove informazioni che andranno ad aggiornare la situazione attuale e serviranno per la preparazione del secondo rapporto di conformità atteso nel 2016.Infine, nell’articolo non poteva mancare un rimando al “leit motiv” del portale d’informazione Libertas, che consiste nel dare enfasi all’espressione “eccetto San Marino” strumentalizzando ad arte uno stralcio del comunicato stampa emesso dal Consiglio d’Europa nel gennaio 2010 in occasione dell’adesione del Principato del Liechtenstein al GRECO.Ma in tale comunicato, incentrato prevalentemente sulla notizia dell’ingresso del Liechtenstein nel GRECO, il Consiglio d’Europa ricordava semplicemente, senza alcuna vena polemica e senza tono alcuno di condanna, che, dopo il Liechtenstein, l’unico Stato membro a dover ancora aderire restava San Marino. Agli occhi di qualsiasi lettore attento e imparziale basterà confrontare il contenuto e il tenore dei due articoli per avere conferma di quanto sopra affermato. San Marino, 5 dicembre 2014/1714 d.F.R.  2014-12-20itNome responsabileReferenzaKeywordsSegreteria di Stato per gli Affari EsteriIncontro a Roma con l'Ambasciatore russohttp://www.esteri.sm/on-line/home/news/articolo1007326.html A margine della visita ufficiale resa dalla Reggenza al Sovrano Ordine di Malta, su richiesta dell’Ambasciata della Federazione Russa ha avuto luogo, nella stessa giornata di ieri, presso l’Ambasciata sammarinese a Roma, un incontro di cortesia tra la Suprema Magistratura dello Stato e l’Ambasciatore russo, Sergey Razov.Alla presenza del Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Pasquale Valentini, l’incontro ha rappresentato un’ulteriore opportunità per confermare l’eccellenza dei rapporti bilaterali, la proficua collaborazione e l’amicizia esistenti, fornendo altresì l’occasione per un rinnovato confronto sulla situazione in Ucraina e sul ruolo degli Stati, soprattutto in ambito europeo.A tal riguardo, da parte delle massime Autorità sammarinesi è stata ribadita la posizione già espressa a livello istituzionale, relativa alla necessita di un rapido ristabilimento della pace e della sicurezza, attraverso la via del negoziato e nel pieno rispetto dei diritti umani dei popoli coinvolti.Il Responsabile della politica estera sammarinese ha infine richiamato il valore e l’efficacia della cooperazione multilaterale in atto, soprattutto per favorire l’applicazione del diritto umanitario internazionale e il costante monitoraggio sul rispetto degli impegni delle parti. San Marino, 3 dicembre 2014/1714 d.F.R.   2014-12-20itNome responsabileReferenzaKeywordsSegreteria di Stato per gli Affari EsteriValentini alla Ministeriale dell'OSCEhttp://www.esteri.sm/on-line/home/news/articolo1007320.html Il Segretario di Stato agli Affari Esteri, Pasquale Valentini, sarà domani a Basilea (Svizzera) per prendere parte al 21° incontro del Consiglio Ministeriale dell’OSCE. Il 4 e 5 dicembre prossimi i Responsabili della politica estera e le relative delegazioni provenienti dai 57 Paesi membri dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa si confronteranno su un ordine del giorno particolarmente intenso, dedicato alle principali sfide che coinvolgono Stati e intere Regioni nei cui confronti l’Organizzazione Internazione sta giocando un ruolo particolarmente attivo, mettendo in campo ogni iniziativa volta al raggiungimento dei principali obiettivi di pace, di democrazia e di stabilità. Fra i partecipanti anche i Paesi partner del Mediterraneo e dell’Asia e numerose Organizzazioni internazionali.La Ministeriale dell’OSCE ha luogo con cadenza annuale e si tiene nel mese di dicembre, a conclusione del periodo di presidenza di turno, che quest’anno è detenuta dalla Svizzera. La due-giorni costituisce un’opportunità per i Paesi partecipanti e gli Stati partner, per impegnarsi in colloqui e dibattiti di alto livello sulle questioni maggiormente rilevanti per l’Organismo internazionale.Nella prossima riunione la dimensione politico-militare dell’OSCE e quella umana saranno preponderanti: ampio spazio sarà infatti dedicato alla situazione in Ucraina, al ruolo fondamentale che l’OSCE sta svolgendo nel Paese dell’Europa orientale, soprattutto attraverso le proprie missioni di monitoraggio. L’aggravamento delle tensioni in Georgia e in Transnistria e dunque la messa in discussione dei principi fondamentali della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati saranno fra gli altri argomenti chiave che verranno sviluppati nel corso della riunione. Infine, la lotta al terrorismo, su cui sarà incentrata la sessione di venerdì, in un dialogo con i partner del Mediterraneo e dell’Asia sulla minaccia e le sfide comuni dentro e attorno all’area OSCE. Il Segretario di Stato Valentini pronuncerà il suo intervento giovedì mattina; sarà il 31° oratore a prendere la parola. L’incontro di Basilea costituirà inoltre l’occasione per incontrare numerosi Colleghi, con i quali affrontare questioni bilaterali di reciproco interesse. La conferenza si chiuderà venerdì. Il 2015 si aprirà con la presidenza della Serbia. San Marino, 3 dicembre 2014/1714 d.F.R.  2014-12-20itNome responsabileReferenzaKeywordsSegreteria di Stato per gli Affari Esteri